VPN che passione!

Oggi scrivo riguardo un problema legato alla rete e come risolverlo. Premetto che ho fatto ciò non per evadere legislazioni ma per poter usufruire di un servizio a cui ho accesso normalmente ma mi è impedito dalle regole della residenza in cui sto. E’ noto a tutti che le reti universitarie non permettono molto in quanto navigazione anche se l’infrastruttura lo permetterebbe. Attualmente ho tutte le porte bloccate e banda limitata a 1mb con abilitati servizi 80, 443, posta, ssh, pptp e openvpn. Ciò significa che un qualunque mortale che vi si connette non è in grado di usufruire neanche del sito del Politecnico senza metterci ore per accedere alla sezione privata, figuriamoci installare il software necessario per lo studio (Office o Matlab), o disponibile a uso didattico per lo studente (Dreamspark).

In aggiunta possiamo metterci il fatto che io faccio parte della rete Steam con diversi titoli acquistati sulla stessa piattaforma: è un mio diritto potervi accedere dato che ne ho legalmente acuistato la licenza d’uso, vorrei che chiunque mi offra un servizio internet non mi impedisca di usufruirne i servizi, sarebbe un po’ come dirti:”Puoi bere l’acqua ma la pasta non puoi fartela!” anche se la pasta e il fuoco ce li mettessi io.

Cercando in giro per la rete e confrontandomi con diversi studenti son arrivato a capire che l’unica soluzione potessero essere le VPN.

In telecomunicazioni una VPN (virtual private network) è una rete di telecomunicazioni privata, instaurata tra soggetti che utilizzano, come infrastruttura di trasporto, un sistema di trasmissione pubblico e condiviso, come ad esempio la rete Internet.

fonte https://it.wikipedia.org/wiki/Virtual_Private_Network

In questo caso significherebbe avere una rete che si appoggia alla rete esistente (protocolli PPTP e openvpn abilitati) per permettermi di accedere a servizi (o siti) che non potrei accedere. La magia di tutto ciò si ha quando la VPN permette di raggiungere velocità nominalmente impossibili, ma vedremo presto come.

Nei primi tempi ho analizzato vari servizi gratuiti di VPN, ne segnalo alcuni:

  • Hola: molto losco, si tratta di una vpn condivisa p2p. Non ti dicono dove vanno i tuoi dati, anzi se non mi sbaglio ti dicono proprio che verranno utilizzati per cose loro losche ma è condivisa la rete: il pericolo è che partecipando alla versione gratuita tu fai anche da nodo per qualcun altro.
  • Okayfreedom: basata su OpenVPN, offre 2gb gratuiti e la massima velocità che potresti raggiungere con il tuo canale sulla porta 80. Superati i 2GB ti avvisa che puoi pagare o ciccia. Le prestazioni sono sufficienti per dell’online gaming decente ma non il massimo e pagare per un servizio così non ne vale la pena.
  • VPNbook: basata su OpenVPN e certificati. Molto bello che sia condivisa e senza limitazioni: la banda è la tua banda massima ed è un po’ macchinosa per il collegamento ai server, ma comuqnue è gratuita. Assolutamente ping troppo alti per poter giocare: 5secondi su Aoe2.

Visto che le soluzioni gratuite provate erano troppo pericolose o instabili son dovuto ripiegare su una soluzione a pagamento. Su internet si trovano molti link e suggerimenti ma ho deciso per la PureVPN. Mediametne il costo annuale a una VPN si aggira tra i 50 e i 70$ ma ci sono delle VPN che hanno prezzi scontati. Quelle più indicate che segnalo sono Vypr, costosetta ma usata per esports, AirVPN, italiana ma senza server in Italia, IpVanish, e PureVPN.

VPN_20mb

Ho scelto PureVPN per il semplice fatto che ho trovato un’offerta molto vantaggiosa. Con circa 30€ all’anno si hanno una VPN abbastanza seria e veloce. Ho testato AoE2HD e si riesce a giocare in MP, Steam scarica a 2MB quando la rete sarebbe limitata a 1mb e per ora sembra funzionare bene. Dovrebbe avere anche una funzionalità dedicata allo streaming online e servizi per la protezione della navigazione. Oltretutto ha 8 server a Milano e altri a Marco, non mi sembra male per poter esser veloci dall’Italia.

PureVPN

Polimi-protected

Di fatto offre anche tante altre cose, tra cui torrent senza limiti, ma per ora mi son fermato a queste cose. Rimango comunque basito difronte al fatto che la stessa rete, lo stesso canale di fondo di base, mi permetta in virtuale di arrivare a certe velocità (che poi son reali attraverso la VPN) che sono inaccessibili al normale utente.

Life can go on here in Como.. No more struggle..

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