Star Wars: The Force Awakens – Disney Edition

Come anticipato in questo post, son andato a vedere Star Wars 7 il 16 dicembre 2015 con i miei amici d’infanzia e, come promesso, è ora della recensione, o meglio, del mio punto di vista. Inizierò con un’introduzione stile diario delle tre esperienze che ho avuto con il film.

La Prima

Alla prima proiezione eravamo tutti gasatissimi. Lascio la lezione a Como alle 17.30 spaccate per precipitarmi in macchina fino a Torino, farmi ingannare dal navigatore di Google (si tratta della strada più trafficata ma alla fine son solo 5 minuti in più, seee vabbuò) e giungo a Lingotto alle 20.30, giusto in tempo per un panazzo da KFC e precipitarmi al cinema.

Non vi sono file alle biglietterie, siamo tutti già preparati con i biglietti pre-acquistati, la fila inizia all’ingresso della sala: nonstante tutti sapessimo dei 35minuti di pubblicità pre-film e di avere il posto prenotato, siamo comunque in fila 20minuti per avere accesso a qualcosa di garantito.

Il pubblico è stra gasato, si fischiano le pubblicità come allo stadio un fallo non dovuto, poco ci manca al lancio del motorino dalla curva sud finchè, così dal nulla appare “Lucas Film” e inizia il film..

Lucas Film LogoGrida di giubilo e gioia si fermano subito: tutti intenti a leggere il testo scorrevole, finalmente uno nuovo, che caratterizza la saga. Il film inizia e prosegue con forti risate e boati da parte del pubblico e termina in un mite applauso.

La prima non è stata la volta che mi ha fatto impazzire. Al primo tempo ci guardiamo tutti e tre ma nessuno vuole ammettere che lo sta deludendo il film, cerchiamo di farci coraggio. Dopotutto sono appena arrivati da Maz, il bello deve ancora arrivare!

Ma quando riprende il film sui nostri volti si dipinge la disfatta e la tristezza. Per fortuna siamo persone che sanno prendere questi momenti con grande ironia e ci divertiamo per tutto il film, ridendo del film più che con il film.

All’uscita ci fermiamo 2 ore a parlare di quella che per noi è stata la morte di una saga e l’inizio di Disney:Star Wars. La fine di un’epoca è stata segnata, ora inizia qualcosa di nuovo, di diverso senza dubbio più moderno e per un pubblico più “facile”, più commerciale.

Torniamo alle nostre case delusi di non aver visto qualcosa che si attenesse ai nostri canoni di Star Wars, delusi da una trama facilotta e scopiazzata, non sicuri di aver visto un film o un enorme spot per un franchise. Dopotutto, l’operazione di hype che c’è stata per il lancio è stata colossale, una cosa che non si vedeva dai tempi di Avatar. Non c’è più Lucas a scrivere la storia seguendo un’idea, un mito, ma si tratta di qualcosa che si basa o riferisce soltanto a quell’universo.

La Seconda

Quattro giorni dopo ceniamo con David e scopriamo che non ha ancora visto il film. Dato che non riusciamo a non pensare a questa grande delusione e ci sono gli sconti per l’ultimo spettacolo, decidiamo che dobbiamo vederlo un’altra volta. Non avendo prenotato prendiamo dei posti abbastanza centrali ma in sesta fila, questa volta potrei guardarlo anche senza occhiali.

In questa seconda visione ho cercato gli elementi che ho sentito carenti nella prima visione e cercato di capire perchè non mi fosse piaciuto. Sulla trama ci ho messo una pietra sopra, sembra comunque un’accozzaglia di eventi collegati da transizioni stile movie maker, ma qualcosa i protagonisti ce l’avranno da dirmelo, no? La colonna sonora accompagna le scene? I dialoghi hanno un senso logico nell’insieme?

7b2

Siamo andati all’Ideal Cineplex, uno dei cinema con il più potente impianto sonoro, con un voofer di svariati metri proprio dietro la tela di proiezione e un sistema garantito 7.1 stellare.

Mi sono impegnato, ma no, non c’era ancora quella sensazione che mi danno i vecchi episodi o che mi ha dato minaccia fantasma la prima volta che l’ho visto (jar jar escluso).

La colonna sonora c’è, ora comincio a sentirla, ma i rumori e i dialoghi sono 20db sopra il resto, perchè? I dialoghi sono infantili e spesso il registro non si addice al personaggio, l’enfasi è estrema, quasi come in un film animato per bambini. Non ci siamo ancora. Alla fine siamo rimasti fino alla fine dei titoli di coda per goderci un po’ di colonna sonora e i nuovi temi ci sono tutti: in fondo John Williams non è il primo che passa e di sicuro non è nato nel 2000.

La Terza

La terza volta son andato un po’ di tempo dopo. Per Natale son andato in Polonia e con la mia ragazza siamo riusciti a trovare un cinema che lo proiettasse in lingua originale ma con sottotitoli polacchi.

Qui, c’è stato un risveglio della forza. O del suono. Insomma l’audio sembrava giusto per il film e accompagnava le immagini in maniera quasi perfetta. Ammetto che per ora le nuove composizioni di John Williams non mi hanno ancora entusiasmato, sia perchè non riprende i temi che più mi piacciono sia perchè non le ho sentite per bene, ma finalmente son distinguibili dal rumore di motori e voci con battute inutili. Il mix era giusto, le musiche supportano l’azione e quasi strappano una lacrimuccia al susseguirsi di scene random che comunque costituiscono il film. Il finale sembra avere un senso, si sente la tensione e si carica per un seguito, cosa che non ho mai sentito le altre due volte che ho guardato il film in Italiano.

La recitazione sale di qualche livello (o dB ingegneristicamente) gli attori hanno giustizia, anche se rimane evidente la poca voglia di Ford nel proseguire, ma almeno i dialoghi non sembrano troppo per bambini. Sono semplici e comprensibili, ok, ma non sembrano letti come degli audiolibri in cassetta anni 90.

Son uscito abbastanza contento di aver visto Star Wars al cinema.

The Gusti – Bus

de gustibus non disputandum est

Premetto che non sono un esperto di film, né un critico d’arte, né un responsabile di marketing, sono solo un grande fan della saga. Le critiche che faccio son legate ai miei gusti, alla mia cultura e a quello che credo. Accetto critiche e opinioni diverse se ben argomentate.

Cosa funziona – per me

Finalmente si può guardare uno star wars aggiornato ai giorni nostri ma con rispetto delle tradizioni (er mejo per i 5 stelle). Gli effetti speciali sono al limite dell’iper realismo e danno soddisfazione quando sono integrati con le vecchie tecnologie, c’è continuità tra digitale e analogico e rende.

Il film scorre, senza pause, senza momenti morti, o eccessivamente morti in modo che si arrivi velocemente alla fine come se stessi bevendo un infinito bicchiere di coca cola in un unico fiato. Perfetto per il 2015 e per chi è cresciuto a pane e marvel movies.

Insieme rendono il film molto più simile allo scorrere di un videogame, alcune scene sembrano girate apposta per essere trasformate in un platformer o shooter a sezioni. Ogni sezione è chiarita sul come sono lì, dove devono andare e cosa devono fare per completare la sezione, mancano gli eventi scriptati ma poco ci manca.

I fan più hipster troveranno piacevole vedere tutti questi riferimenti espliciti alla vecchia saga, effettivamente la storia si basa su quella di SW4 e molti degli eventi, incontri, situazioni, personaggi, strutture, paesaggi, elementi sono dei riferimenti 1:1 alla vecchia trilogia. Fin troppo..

Cosa non funziona – per me

Dura con cosa iniziare, ma partiamo da cosa non è migliorato riguardandolo.

I riferimenti alla vecchia trilogia sono troppo espliciti, troppo. Siamo tutti andati a vedere un film di star wars e mi sembra ovvio che alcune cose ci siano in questo tipo di film (vedi certi modelli di navi, locali, pianeti, alieni) e mi puoi fare un bel riferimento semplicemente accennando a quello che succede in un altro film della trilogia, non ricalcando passo passo la trama. SW1 fu criticato per aver inserito, quasi senza motivo, un combattimento spaziale che ricalcava in parte quello che succedeva alla fine di SW4. Ma lì era tutto diverso: altro tipo di eserciti, di navi, di natura politica dell’obiettivo che si andava a distruggere, solo il modus operandi ricalcava in parte quello di “corridoio spaziale, missile nel core, uscire e vincere”. In questo film tutto riprende SW4, pure i personaggi!

I personaggi vecchi sono troppo invadenti e quelli nuovi non brillano, né di luce propria, né di particolare intelligenza. I vecchi son vecchi e farebbe piacere vederli scomparire, se non per assumere un ruolo secondario. Invece son lì, che ti chiedi veramente se faccia piacere averli sullo schermo, se loro stessi vogliano farne parte o se forse sarebbe stato meglio dare un po’ di background ai protagonisti invece che ammorbarci con dei personaggi vecchi.

Fin, il ragazzo di colore, che prima era bianco, poi diventa nero, Calimero?, poi non si sa, è vittima di una serie di comiche alla benny hill show..

Cade, rotola, urla, si arrampica, pure Rey non lo sopporta, e per fortuna alla fine sembra quasi morire. Fucks given : 0.

Rey, ma tu chi sei, le prime due volte non son riuscito a sopportarla. Alla fine della seconda volta abbiamo concordato che fosse davvero cagna a recitare. Secondo me, per il pubblico Disney va benissimo, fa le faccine da bambina, forzate per raggiungere una certa espressività e per i vecchi nerd invece è abbastanza gnocca. Lo spessore del personaggio è pari a quello di un cartonato, il doppiaggio italiano non aiuta di sicuro. C’è una teoria, che sembra un po’ fatta apposta per salvare il personaggio nel film, che potrebbe invece darle un senso di esistere: in breve potrebbe essere l’alieva che ha deluso Skywalker e costretto all’esilio, a cui è stata rimosa la memoria in parte quando ancora in tenera età. Altrimenti è difficile spiegare la sua abilità con la spada, concentrazione con la forza e abilità in generale, cose che non son proprio alla portata di una che vive di rottami.

Poe è l’unico decente ma che non viene visto per buona parte del film. Le sue scene fanno presagire bene all’inizio del film e risollevano il morale con gli X-wing. Se lo avessero usato come riferimento alla figura di Solo sarebbe stato bello, ma lo tolgono di scena proprio quando arriva il vecchio, stanco Han Solo.

Leia, C3PO, Chewie e R2D2 son inseriti per puro fan service e va bene che restino in disparte. In alcuni momenti assumono un po’ troppo la parte da protagonisti (R2D2 ex machina, Chewie co-pilot) per muovere la trama: questo non aiuta, sono segno di trama fiacca e che a fatica cammina coi suoi piedi senza interventi dal passato.

I find your lack in faith disturbing

Come viene descritto in una recensione che ho letto, fatta molto meglio della mia da un punto di vista tecnico, io sono un Talebano di Star Wars: un estremista, ed è per questo che mi offendo quando vedo quanto manca in questo film di star wars la fedeltà alla cultura di star wars. Per me ci sta tagliare con il passato e staccare dai canoni delle trilogie passate: un sacco di libri e videogiochi raccontano storie ambientate nello stesso universo senza avere scene copiate dalla trilogia ma sviluppate con la stessa cura e fede alla cultura della forza che hanno i primi star wars. Pure le serie animati StarWars:Rebels e StarWars:TheCloneWars hanno più coerenza con quello che è l’universo descritto nei film di George Lucas (forse perchè son state scritte anche da lui?).

In questo film si straccia tutta la cultura jedi e sith precedente per inserirne una versione 2.0 a prova di bimbominkia.

bimbominkia
bim·bo·mìn·kia/
sostantivo maschile
  1. Nel gergo giovanile, utente web che si comporta in modo stupido e infantile, intervenendo continuamente nelle discussioni e mostrandosi fastidioso o irriguardoso verso gli altri; anche, adolescente che basa il suo stile di vita sull’adesione a mode convenzionali (scrivere messaggi pieni di emoticon e abbreviazioni, essere fan del gruppo musicale del momento, ecc.).
    Origine
    Comp. di bimbo e minchia, con la sostituzione di k a ch tipica delle scritture degli adolescenti •2006.

Gli elementi son evidenti in tutto il film e la stessa serietà del nuovo ordine viene messa in ridicolo dal film in numerose occasioni. Manca la coerenza e serietà che abbiamo nelle altre due trilogie, secondo me uno dei punti saldi della cultura legata a questa saga.

Osservando come è stato pompato l’hype durante questo ultimo anno prima dell’uscita del film e quello che è stato il risultato, capisco che al giorno d’oggi Star Wars è solo più un’operazione commerciale. Se prima Lucas partiva da un pensiero, un messaggio da trasmettere, la lotta tra bene e male, ora è stato trasformato in una serie TV stile Beautifull con incesti familiari e mirata a vendere gadget su gadget: quindi il film deve avere trama semplice quasi inesistente, anzi già vista, personaggi semplici che siano divertenti e semplici da identificare e un motivo per tornare al cinema pagando, trilogia + spinoff.

Star-Wars-Battlefront

Quello che più delude il vero fanatico di Star Wars è il fatto che non c’è stato dato quello che ci era stato promesso: un nuovo film. Anche se sapevo in anticipo tutta la storia della seconda saga, almeno la backing track della nascita e crescita di Anakin, ho avuto il piacere di vedere dei film “nuovi” quando uscirono i prequel. E in fondo quello che tutti vogliono quando vanno a vedere un film nuovo è vedere una storia nuova o raccontata meglio di come è stato già fatto. Il film, invece, ha una storia vecchia, raccontata abbozzando idee qua e là, copiando parti dalla vecchia saga e spacciate per “fanservice” e “riferimenti mirati”, il che lascia la sensazione di pasta senza sale mangiata fredda in insalata. Per questo il film è deludente e non lascia una bella sensazione dentro: scende e va avanti, il condimento ti da dei momenti simpatici ma ti chiederai comunque perchè hai fatto una pasta senza metterci il sale e soprattutto perchè ti ostini a mangiarla fredda: non è forse meglio buttarla e farsi una cena decente questa sera?

Insalata di Pasta Fredda, ce l'ho con te!
Insalata di Pasta Fredda, ce l’ho con te!

La domanda rimane, non era meglio fare qualcosa da zero?

La risposta è – Disney!

In fondo cosa potevamo aspettarci? Disney, prima di Lucas, è un impero commerciale basato su prodotti derivati dai film, film creati per vendere, per esser venduti e comprati da più gente possibile: grandi e piccini. Quando i due imperi del marketing si son uniti non potevamo aspettarci una mossa più commerciale di questa.

I bambini sono il traino di questa economia e noi eterni bambini pretendiamo di avere un posto di riserbo in questo carro ma in realtà dobbiamo affrontare il fatto che non siamo noi il target di questi prodotti e crescere.. (o no?)

1 commento su “Star Wars: The Force Awakens – Disney Edition

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