Diario di un HTPC: episodio 0

Il sogno di ogni appassionato di computer è avere una macchina da salotto, in grado di soddisfare sogni e bisogni più disparati. Nel mio trasferimento a vita privata ho provveduto a una trasformazione drastica delle abitudini: da scrivania, mouse e tastiera a salotto, tv e controller. Se può sembrare che abbia abbandonato il mio hobby preferito, niente è di più erroneo. In questa avventura a episodi racconterò le ricerche e le soluzioni che ho trovato per “nascondere” il mid-tower sotto la televisione. Ma non solo il racconto toccherà la parte hardware, quanto più lascierò su queste pagine i riferimenti per la parte software.

HTPC: cus’a l’è?

Quanto sarebbe bello avere un cinema in salotto. Quanto sarebbe bello poter accedere alla libreria di film e contenuti multimediali al massimo della qualità senza perdere in comodità. Questi sono stati i miei pensieri all’inizio dell’avventura. La soluzione è la costruzione di un computer dedicato alla fruizione di contenuti. Per questo Home Theater PC. In realtà non si tratta solamente di ospitare e riprodurre la filmografia di Wes Anderson senza inserire i DVD, l’idea sarebbe di avere un centro per la casa dove organizzare l’intrattenimento. Quindi, un media-center dove sia anche possibile vedere programmi in streaming (YouTube, Netflix, Twitch…), sfogliare gli album fotografici e, perché no, anche farsi una partitella ogni tanto a qualcosa.

Se pensiamo al salotto 2.0 questa è la direzione, ma non sono io che la indico, è il mercato. Quando le console da gioco hanno unito il divertimento interattivo a quello multimediale, il salotto ha recuperato il ruolo centrale del divertimento casalingo a più livelli. Negli anni 90, anche grazie all’assurdità di mille formati fisici diversi, eri costretto a comprare uno strumento dedicato al tipo di media che volevi fruire: VHS, decoders, addirittura lettori CD, audiocassette e vinili perché un formato non ci bastava. Con la Playstation 2 si è cominciati a vedere un oggetto capace di suonare la propria musica preferita, vedere i film e giocare il tutto dallo stesso televisore. Non che fosse il dispositivo ideale per questo, la prima Xbox sempre di quegli anni è ancora oggi usata alla grande come media-center, però indicava che il momento era giusto. Ritornando a parlare di Microsoft, pure Windows XP integrava una funzionalità da centro multimediale, neanche fatta male con supporto al digitale terrestre ma purtroppo, ancora una volta troppo in anticipo coi tempi.

c’è chi è riuscito a portarlo su windows 10, ma il gentilissimo ultimo aggiornamento sembra rimuoverne completamente il supporto..

Cresciuto in questo mondo di incertezze da salotto, ora finalmente ho gli strumenti e i software necessari per creare la postazione definitiva e senza investimenti milionari. Se prima bisognava sottoscrivere costosi abbonamenti satellitari, o comprare apparecchi dedicati, ora la “console da salotto” è alla portata di tutti (*i possessori di un pc, ndr). Ma vediamo a piccoli passi cosa ho in mente di realizzare.

Accessibilità

Uno dei fattori chiave di questo progetto è l’accessibilità: avere il mouse e tastiera in salotto che prendono polvere tutto il giorno non è bello. I cavi intralciano, non ci sono superfici comode, insomma un casino. Tutto si risolve con metodi alternativi, controller senza fili e interfacce mobile. Oltretutto vorrei che questi metodi siano coerenti: cambiare da mouse a controller solo perchè si è cambiati programma è scomodo e poco piacevole. Sembrerà un’impresa impossibile ma in realtà, in buona parte è già risolta, fidatevi.

Estetica: Hardware

Il fattore estetico è importante. Farà strano ma non tanto per me, quanto per la mia compagna di vita. Avere il PC a zonzo per la stanza è brutto e poco piacevole, per questo ho dovuto studiare una soluzione di poco ingombro e massimo occultamento visivo del case. Può sembrare facile, in fondo ci sono molte soluzioni ITX o Android TvBox, ma ricordiamoci che l’obiettivo è trasferire un mid-tower pc in salotto. Questo vuol dire scheda madre Full Atx, ammasso di hard disk, ventolame vario e schede d’espansione. Insomma, non proprio la soluzione ideale da infilare in un mobiletto limitato.

Estetica: Software

Come è importante avere una soluzione di gradevole arredamento, altrettanto l’interfaccia utente deve restituire. Se lasciassi il desktop di Windows con mille icone ci perderei sia di accessibilità che di piacere di utilizzo. Quindi serve un’interfaccia piacevole, semplice e immediata. Inoltre, avere un pannello di schermo grosso non vuol dire che possa avere risoluzioni infinite: l’utilizzo prevede comunque qualche metro di distanza tra il divano e il televisore per cui, va bene la definizione ma poi, più di tanto non cambia l’esperienza perchè il contenuto è troppo piccolo per essere apprezzato a quella distanza. Come vedremo ci sono vari software che possono soddisfare il nostro bisogno, con alti e bassi tra prestazioni, caratteristiche e configurazioni possibili.

Con questa serie di post spero di poter dare un gradevole aiuto a chi si trovasse nella mia stessa situazione e non sapesse dove cominciare a guardare per trovare la soluzione migliore. Per iniziare, vediamo come ho configurato la stanza…

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