Tedeschia 2013

Bam viaggetto prima di iniziare con l’invernale. Un weekend intenso. Partiti subito la mattina dopo la cena di natale, dormito poche ore e prontissimi per fare taaaaaaaaaaaante ore di macchina per raggiungere Friburgo, Germania, trovare i nostri amicici di staff che tanto ci mancano dall’italia. Siamo io Silvia e Cola che con la car dei miei partiamo intrepidi in un viaggio che ci voleva taaanto per staccare da qua e avere un pò di emozione di viaggio in terra straniera.

Partiamo dal fatto che son partito senza avere una mappa, arrivato in svizzera capisco che non posso usare internet e il gps per calcolare la rotta ma ci aggiustiamo andando un po a casaccio. A friburgo immersa nella nebbia fittissima ci perdiamo mentre cerchiamo di trovare Philipp (una L e 2 P) ma ci trova prima lui. Come prima sera ci dedichiamo alle specialità della città : Flammkuchen o come si scrive. Si questo sarà più un diario alimentare, magari apro una sezione apposta più avanti.

Dopo di che, incontriamo Jonaccito che ci presenta la sua nuova fiammmmmma ULLEEEEEC Bist du gaile? Vai così anche se non ho capito niente. Birretta in centro ma i locali sembrano troppo troppo pieni, manco fosse venerdì sera d’inverno 😛 A dormire lasciamo silvia a casa di jojo mentre io e cola dormiamo dal fedele Philipp che ci ospita su una vera e propria branda militare tedesca, fin troppo tedesca. La mattina ci svegliamo con calma ma senza Phil che è andato all’uni. Nel pomeriggio (beato lui) va al concerto di Sabbaton, Lordi e un altro gruppo ma importante sono Sabbaton e LORDIII.

Noi ci dileggiamo nel mercatino di natale di Friburgo che ha da invidiare a quello di Breslavia, mi dispiace dirlo ma c’era poca e troppa roba che si ripeteva. Ad esempio +9000 rivenditori di Glueweine che ok, è buono e caldo, però dopo uno, due , tre basta.

Per pranzo rimaniamo in zona e mangiamo una specialità che mi hanno già fatto assaggiare i compagni agapini Wolf e Beni: Kartoffeln Puffen! che sembra più difficile a dirsi che a farsi, o almeno da capire quando pronunciato, una volta letto è tutto più facile: sono dei puffetti di patate, fritti e accompagnati con varie salse, dalle mele al formaggio.

Nel pomeriggio carichiamo Jojo con noi e ci facciamo guidare per la foresta nera verso la città dove vive Jojo ovvero la ridente cittadina di Kostanz. Durante il tragitto molto mistico incontriamo neve, un trampolino per il salto con gli sci illuminato a giorno in mezzo al nero. La casa è sempre uguale e accogliente. La sera andiamo alla festa di compleanno della fiamma di Jojo che ora come ora non mi ricordo come si chiama ma sembra un bravo ragazzo. Ci troviamo in una festa per lo più ricca di ragazzi, una componente venezuelana più caotica di quella italiana e tanti biondoni alti e occhi azzurri. Al che a Silvia va piuttosto bene, Cola e Io no. La sera consiste in poca birra, ne abbiamo portata praticamente la maggiorparte noi, pizza home made con il preparato per la pizza Barilla (incluso il sugo!) a cui naturalmente sono allergico e un altra specialita che non ricordo il nome ma è: un cono di zucchero flambe col rum su vino speziato caldo. Una botta alcolica e dolce che scalda da dentro. La festa non va al meglio e noi torniamo soli da Jojo (chissà perchè) e ci apprestiamo all’ultima dormita. La domenica partiamo presto per andare la sera a un’apericena con parte della staff dell’invernale che era stata recentemente su ad Agape.

Per ultima ma non meno segnalo la bibita che mi ha tenuto sveglio tutto il viaggio di ritorno (nonostante fossi in evidente debito di ore di sonno): La Fritz Cola! Scoperta di quest’anno! Ha quasi i limiti legali di caffeina ed è ben aromatizzata. Notare Cola in Background

 

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