Invernale 2013-14

Inizio col dire che ora come ora è passato tempo da quando è finito l’invernale quindi non mi ricordo moltissimo di quello che è successo. Secondo non ho neanche grandi contenuti fotografici da aggingerci se non del secondo periodo quando Kasia è venuta a trovarmi. Devo dire che per le esperienze di invernali ad Agape questo è il più tranquillo che abbia vissuto. Dal punto di vista lavorativo è stato molto intenso: primo campo serio abbotta con arrivi di campisti, campolavoristi e residenti nel primo giorno. Aggiornamenti continui di ordini del pane, presenze alle sere e organizzazione dei campolavoristi per i periodi successivi. A questo si aggiungono le famiglie che cambiano idea nel giro di 4 ore sul fare o no il pranzo al sacco e se dormire 3 4 o 2 notti ma pensione completa. Davvero il Delirio.

A parte questo la vita in ufficio è intensa e ci son momenti che vorresti che fossero tutti presenti con te ma di fatto non è possibile e bisogna arrangiarsi. Detto questo siamo sopravvissuti, i gruppi + famiglie son venuti tutti e si son alternati senza problemi grossi, non ci son stati incidenti notabili con gli ospiti e tutto è filato lisssio.

Col campolavoro quest anno abbiamo valutato un po male le proporzioni, devo fare più attenzione in futuro a dosare le quantità di maschi e non prender tutti subito: fan piacere etc però poi le serate si rivelano a esser sagre della salsiccia e di festa proprio non si è stimolati al massimo. Le serate campolavoro invece son riuscite abbastanza bene, soprattutto quando siamo andati a pattinare, il campolavoro è riuscito a autorganizzare un gioco coinvolgendo tutta la pista di ghiaccio. La festa di capodanno è stata una delusione da parte del campo in se che alle 2.00 si è ritirato in saloncino nuovo a fare un “matrimonio agapino” senza senso. Quest anno il tema era: “la gnocca e lo sfigato” così che lei sperava in un modo per tenerselo fuori dai piedi e lui invece in una promessa a lungo termine del tipo “limone sicuro”, perchè alla fine sappiamo come finiscono questi “matrimoni”. A capodanno non è successo altro fatto degno di nota o di gran memoria, al momento non ricordo niente altro.

Per fortuna nei primi di gennaio è venuta a salvarmi Kasia che qui si vede in monta al mio nuovo bolide. I primi di gennaio a livello di campolavoro anche non son stati chissà quale evento, eravam tutti distrutti per capodanno e ci abbiamo messo qualche giorno in più per riprenderci devo dire. Il cl era ancora abbastanza sproporzionato con alti livelli di nerdismo e gente che spariva “accoppiata” quindi molte sere tranquille e un ultima festa il 5 notte con scoppio. Il 6 per fortuna era tutto finito e si tornava alla normale vita tranquilla di centro semi chiuso. Ma soprattutto il 10 parto per la Polonia: una settimana di ferie, dormire, Kasia e cibo.

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