Roma

Prenotato da tempo, dopo un lungo periodo intenso di Agape ci voleva una vacanza Romana. Così io e Kasia siamo andati a visitare la capitale del mondo Italico. Come la massa di turisti tipici abbiamo visitato le rovine, le statue, i monumenti più famosi. In mezzo a un fiume interculturale abbiamo attraversato i musei Vaticani e la Cappella Sistina appena restaurata.

Appena scesi dal treno corriamo a “Piramide” per andare a vedere le rovine romane. Ci si presenta una folla di persone che da svenire. Camminiamo fino ai “fori”, fontana di Trevi e poi giù da Stefania a lasciar la roba a Trastevere.

Per cena raggiungiamo Fabio a Garbatella dove ci porta nella trattoria che più romana non saprei definire: “Er Grottino Der Traslocatore”. Qui un’accoglienza tutta romana ci offre un antipasto di salumi e mozzarella di bufala appena arrivata. Per cena prendiamo le 3 paste tipiche: “Cacio e Pepe” “Amatriciana” e “Carbonara”. Piattini da circa 300gr l’uno che ci siamo divisi in 3. Gran cena.

Sabato andiamo al Vaticano a visitare i Musei vaticani. Clima da Angeli&Demoni ma davvero bello. Grande mossa comprare i biglietti online, zero fila. Non prendere una audio guida e/o guida personale ha permesso di risparmiare molti soldi anche perchè con tutte le guide in inglese/italiano presenti dentro, senti tutti i dettagli più importanti. La sera night life in Rome, becchiamo Simon che ha preso un accento romanaccio nel parlare pur mantenendo la “R” Belga. Ci manca qualcuno del posto a consigliarci un bel pub e girando a caso facciamo mini cena e drink. Di sicuro la parte più importante della serata son state le parole e stare tutti insieme.

Domenica mattina ci svegliamo con la Maratona sotto la finestra, segnale che forse è ora di muoversi. Prima di pranzo facciamo un giro al mercato di Porta Portese, un Baloun versione romana, dove trovi tutto venduto a prezzacci ma soprattutto robba abbastanza rubata, e mi fermo qui. Grigliata da Mauro con famiglia per pranzo, non male vedere aspetti più familiari della vita romana, Kasia ha apprezzato. Nel pomeriggio proviamo ad andare alle scuderie del quirinale per vedere la mostra di Frida ma la coda proibitiva e la stanchezza di camminare di continuo ci spingono a tornare verso casa, mangiare fuori da Eataly giusto per dire di averlo fatto e dormire quelle 5 ore prima di prendere il treno.

Dura tornare su, la voglia di lavorare in questo momento è bassa anche se ce n’è a non finire. Prossima Settimana arriva Ula da Polacchia e poi andremo in liguria per un weekend. Vorrei più giorni in una settimana e più ore in un giorno.

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