Corpi, Spazi e Lesbiche: Pasqua 2014

Questa volta faccio un post privo di immagini. Sono fresco di fine campo, stordito dal raffreddore da ultima sera e poco digerito a causa degli avanzi riscaldati male di pranzo. Detto questo. Ritornato dalle vacanze qual migliore inizio che una scuola media di barriera di milano che viene a fare due giorni di progetto scuola. Questo serve principalmente per stancare e stressare Vale qualche giorno prima del campo di Pasqua. Tutto sommato va bene e come gruppo residente lavoriamo bene, abbastanza coordinati. Ci son quelle piccole cose del tipo: quando torna Inky? quando arriva il campolavoro? che però si risolvono col tempo ma ciò ci proietta verso il campo lesbico belli caldi. Questo campo dal punto di vista di campo sembra essere andato davvero bene. Le campiste sembravano felici e soddisfatte, soprattutto le più giovani.  La staff era caldissima e nonostante Vale super agitata i primi giorni, sul finire son arrivate molto più calme e rilassate.

Dal nostro punto di vista interno, come Residenti, mi sembra un ottimo banco di prova per capire come si giostreranno tutti i campi dell’estate. La gestione del campolavoro, la copertura di settori scoperti e le varie piccole coordinazioni che bisogna darsi le abbiamo sperimentate bene. Manca ancora il “reagire quando si decidono le cose” o “prestare attenzione alle riunioni” per alcuni ma come dicevano i latini, repetita iuvant e buttarsi nel mezzo dell’azione non lascia possibilità di lamentele.

Tra le cose interessanti:

  1. il pc di Karen che decide di morire il giorno in cui Licia cade e si fa male e il proiettore non vuole andare. Per fortuna amico Wolfy sgrava l’ufficio dal dover rispondere a tutti e posso dedicarmi al pc della contabile senza ulteriori pressioni.
  2. il pazzo che vuole uccidere le lesbiche e soprattutto dei vestiti che i suoi li deve bruciare. La maestria di Cate l’ha convinto ad andarsene e abbiamo evitato il peggio. Io e Lillo pronti a intervenire dal background, mi devo ricordare il passaggio da sopra il tetto del garage anche per il futuro.
  3. festa al bar spacca: è inutile e inevitabile che non sia così, la festa al bar prende meglio che nel saloncino!
  4. festa finale con sorpresa: anche qui non so cosa fanno su al campo ma la musica da noi è inevitabilmente più coinvolgente. Tant’è che si trasferiscono in camponcino un buon numero di campiste che danno spettacolo tutta la sera. Da migliorare sistema di areazione e impianto audio (work in progress)

In questo campo son uscite varie cose importanti per il gruppo che in riunione salteranno fuori. Ho alcuni pensieri personali ch comunque meglio metter giù non si sa mai. Secondo me è importante informarsi tutti su eventuali problemi e nei casi specifici rivolgersi ai diretti interessati specifici. Mi è piaciuto come abbiamo fatto gruppo con la situazione del pazzo e anche la questione “canne tra le campiste” mi è sembrata ci fosse una reazione comune nel gruppo residenti e campolavoro, cosa che a inizio anno non era evidente. Mi è mancata un po’ la parte di informazioni da parte dei ragazzi non italianofoni, del tipo ai pasti comunicare cose specifiche di settore e/o insicurezze sui lavori. Non che questo abbia pregiudicato la riuscita di questo campo ma magari per aggiornare l’ordine del pane noi ci si può muovere prima dell’ultimo giorno di campo, se arrivassero le informazioni.

A sto punto, tornando sul personale, a me è piaciuto tanto come weekend. Ho capito che nei miei liberi devo escludermi dal lavoro se no mi trovo a lavorare doppio e poi alla festa mi stanco il triplo. Soprattutto fare attenzione ancora al freddo in agguato che, infatti, mi ha colpito la domenica. Ora mi sto riprendendo ma lunedì pomeriggio il muco presente nella mia testa usciva con più pressione che l’acqua calda durante tutto il campo. Alternarsi in ufficio è importante, lavorare col quaderno permette di coordinarsi bene e meglio. Gli indirizzari sono una merda! Ma sto imparando a farli, per darli c’è ancora tempo.

Lavorare ad Agape circondato da amici e amiche è la parte dell’esperienza che fa più piacere di tutte. Spero di trovarmi in occasioni simili anche in futuro perchè davvero scaldano il cuore.

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