Retrait di Autunno

Quest’anno la retrait d’autunno siamo riusciti a farla prima dell’anno scorso, complice il fatto che ci sono meno gruppi e che siamo riusciti a organizzarci per tempo. Sentiamo la mancanza di un team direzione completo e avviato, cosa che l’anno scorso ha aiutato molto lo svolgersi della retrait. Quest’anno sento che è più difficile entusiasmare i ragazzi con le attività della retrait e noi “vecchi” forse siamo un po’ troppo nelle nuvole.

Ma si fa e si va avanti. Metà retrait ci son state le iscrizioni al campo invernale: 100 iscritti il primo giorno. Le estrazioni sono state molto difficili e sofferte, difficilmente entreranno più di altre 5 persone, mi chiedo quanto uno è affezionato ad Agape per comunque crederci da 40esimo in lista.

Dopo lo stress delle iscrizioni abbiamo fatto serata tutti insieme a fare tortelli di tutte le dimensioni e nature. Molto bello e costruttivo per fare gruppo, da ricordarsi. Il giorno dopo abbiamo fatto la classica gita di retrait ma questa volta con uno scopo: castagne.

La giornata è fantastica, corriamo giù fino a ponte rabbioso dove ci sono i castagneti. Facciamo pranzo in una radura e poi cominciamo a scalare il bosco raccogliendo castagne e funghi

Tralasciando i funghi velenosi, la reatrait è andata comunque bene anche se forse meno intensa dell’anno scorso, ma può essere anche una sensazione solo di distacco e riflessione sull’anno passato che ho avuto durante tutta la settimana che non mi ha fatto immergere completamente nell’atmosfera di retrait.

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